Zanzare e campi da golf: un connubio problematico
La presenza di zanzare nei campi da golf rappresenta un problema crescente sia per l’esperienza di gioco sia per la salute pubblica. I campi da golf, con i loro ampi prati verdi, laghetti ornamentali e zone umide, rappresentano un habitat ideale per le zanzare.
Questo piccolo insetto, oltre a essere fastidioso per i giocatori, può avere un impatto sulla salute pubblica e sulla gestione ambientale delle strutture golfistiche, dove trovano ambienti ideali a favorirne lo sviluppo e la permanenza. Le zanzare depongono le uova in acqua stagnante, alcune di esse anche in zone di bagnasciuga, ovvero aree asciutte desinate a raccogliere acqua a seguito di piogge o irrigazioni, ma le loro larve possono svilupparsi esclusivamente in acqua.
I laghetti per l’irrigazione, le pozzanghere temporanee che si formano dopo un temporale e persino i sistemi di drenaggio mal gestiti possono diventare focolai di proliferazione di questi prolifici insetti. Inoltre, la costante irrigazione mantiene l’umidità del terreno, creando microhabitat favorevoli al loro stazionamento da adulti anche in zone apparentemente asciutte.
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