I ragni nei prati
Il prato può essere un luogo pericoloso. No, non per gli esseri umani ma per le mosche, le zanzare e altri piccoli insetti. Tra i fili d’erba, i rami degli alberi e le fenditure, si annidano i predatori più temibili di tutto il regno animali.
O almeno così suggeriscono alcuni dati: queste furie degli steli, infatti, consumano almeno cento chilogrammi di insetti al mese per ettaro: sono i ragni, artropodi appartenenti alla classe degli Aracnidi. I ragni sono predatori formidabili perché si sono inventati un eccellente strumento di morte e lo sanno usare con grande maestria.
Da delle ghiandole speciali, chiamate della seta o filiere, producono una sostanza vischiosa che, inizialmente, è liquida ma poi si solidifica al contatto con l’aria. Dopodiché questa seta viene lavorata con grande virtù mediante dei pettini posizionati sulle zampe.
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