Fuoco in savana: dall’incendio dell’Etosha al controllo delle piante aliene
Immagina un’area grande quanto il Trentino-Alto Adige, oppure più di due volte la superficie della provincia di Milano, ridotta in cenere in meno di una settimana. Questo è successo il 22 settembre 2025, giorno in cui un incendio estremo è divampato nel vasto Parco Nazionale di Etosha, nella Namibia settentrionale, uno degli ecosistemi di savana più iconici dell’Africa australe.
Secondo le autorità locali, oltre 775.000 ettari, circa 34% dell’intero parco, sono stati bruciati, con altri circa 171.000 ettari di pascoli e terreni comunali al di fuori dei confini protetti colpiti dalle fiamme. In totale, le aree interessate sfiorano 950.000 ettari di territorio.
Etosha conta circa 22.270 km² di superficie, il che significa che fuoco e fumo hanno inghiottito una porzione di savana grande quasi quanto una piccola nazione o uno stato americano medio.
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