Neotrombicula autumnalis: un acaro istofago parassita dell’uomo
L’autunno, con la sua luce più morbida e l’aria che si fa sottile, porta spesso con sé una serie di fastidi che molti attribuiscono, per abitudine o ignoranza, alle ultime zanzare stagionali o – peggio – alle cimici dei letti. Eppure, in questo periodo dell’anno, esiste un responsabile molto più discreto, quasi invisibile e per questo raramente individuato con prontezza: la larva dell’acaro Neotrombicula autumnalis, protagonista di una parassitosi ancora sorprendentemente poco conosciuta, la trombiculosi.
Questo piccolo artropode, appartenente all’ordine Prostigmata e alla famiglia Trombiculidae, è visibile a occhio nudo come un puntino arancio-rossiccio. La colorazione non è costante: nelle prime ore di vita la larva appare bianco-traslucida, mentre durante il pasto assume la tipica tinta giallo-aranciata. Lo stadio larvale è l’unico parassita dell’intero ciclo vitale: ninfe e adulti vivono nel suolo e sono predatori liberi di piccoli invertebrati.
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