L’influenza Aviare e la dermatite nodulare del bovino
L’emergenza delle malattie infettive negli animali (o epizoozie) rappresenta una delle priorità assolute in Europa e in Italia anche nel 2026, con un focus su un approccio One Health che integra salute umana, animale e ambientale. Le principali minacce attuali derivano da virus altamente contagiosi favoriti dalle migrazioni aviarie, dai cambiamenti climatici (che estendono i vettori come insetti) e della globalizzazione dei commerci. In quest’ambito è opportuno soffermarsi su due patologie infettive che stanno preoccupando (e non poco) il nostro Paese, ossia l’influenza aviare e la dermatite nodulare contagiosa del bovino conosciuta anche con il nome di Lumpy Skin Disease.
L’Influenza Aviare: un’infezione virale che circola tra i volatili e l’uomo
Immaginiamo un virus che si diffonde tra stormi di uccelli selvatici, colpisce gli allevamenti di polli e tacchini e ogni tanto minaccia di passare all’uomo. Non è uno scenario da film apocalittico, ma la realtà dell’influenza aviare, un’infezione che negli ultimi anni ha fatto notizia per i suoi focolai in Europa e nel mondo. L’influenza aviare, nota anche come di “bird flu”, è un’infezione sostenuta da virus influenzali di tipo A, che colpisce principalmente i volatili.
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