Cambiamento climatico e l’espansione degli artropodi vettori di malattie
Il cambiamento climatico sta modificando profondamente gli equilibri degli ecosistemi e, tra gli effetti meno immediatamente visibili, vi è la trasformazione della distribuzione geografica e della dinamica stagionale di numerosi artropodi vettori di malattie.
Zanzare, zecche, flebotomi, culicoidi, simulidi e altri organismi ematofagi rispondono rapidamente alle variazioni di temperatura, umidità, precipitazioni e disponibilità di habitat a loro più favorevoli. Il rapporto tra clima e malattie trasmesse da vettori è molto complesso: il clima può modificare contemporaneamente la sopravvivenza del vettore, la velocità di sviluppo dell’agente patogeno, la durata della stagione di attività e la possibilità che vettore, ospite e patogeno entrino in contatto.
Le malattie trasmesse dalle zanzare, come chikungunya, zika o dengue, rappresentano una minaccia crescente per la salute globale. La sola dengue mette a rischio quasi metà della popolazione mondiale, con circa 390 milioni di infezioni stimate ogni anno nelle regioni tropicali. I cambiamenti climatici e la mobilità umana stanno ora estendendo questo rischio a nuove aree temperate. Specie invasive come l’Aedes albopictus (la zanzara tigre) si sono diffuse ampiamente attraverso il commercio internazionale, colonizzando vaste aree dell’Europa (in particolare del bacino del Mediterraneo) e del Nord America.
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